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lunedì, 10 luglio 2006
IL GIORNO DOPO aver vinto i mondiali. Mal di testa, stanchezza, scazzo, pane e nutella a fisica (con la confezione di nutella rigorosamente a forma di pallone da calcio). Non amo il calcio, anzi in genere mi lascia piuttosto indifferente. Ma i mondiali sono una cosa a parte e non sopporto quelli che, per fare i ribelli o gli snob, augurano sfortuna all'Italia o tifano Olanda (o altro paese straniero a caso): vincere una competizione sportiva di questo livello dovrebbe essere motivo di orgoglio per chiunque, tifoso o no. Certo non servirà a risolvere i problemi del paese, ma perché denigrarci?
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