| Vita quotidiana di una draghessa capitata - per errore - su questo pianeta. Costantemente in cerca di qualcosa che non c'e' - solo per sentirsi viva. |
| lunedì, 10 luglio 2006 IL GIORNO DOPO aver vinto i mondiali. Mal di testa, stanchezza, scazzo, pane e nutella a fisica (con la confezione di nutella rigorosamente a forma di pallone da calcio). lunedì, 26 giugno 2006 UN'ALTRA settimana afosa e' cominciata e io me ne scappo a prendere un po' di fresco in montagna, in compagnia di una persona speciale. Buona settimana! domenica, 18 giugno 2006 C'è CHE ogni tanto uno cede alle emozioni. Perché a furia di ingoiare, mettere da parte, ignorare e così via ci si fa solo venire il sangue amaro... e lo so che un commento del genere comunica molto più del semplice contenuto delle parole ma non mi interessa, quello è ciò che penso e avevo voglia di fartelo sapere. Però mo' oltre a sentirmi sollevata son curiosa... qualsiasi sarà la risposta - o la non risposta - avrà comunque un significato, ben maggiore di questo insignificante "facciamo finta che non esista" degli ultimi mesi... Soprattutto è la prima volta da mesi - no anni - che faccio qualcosa che ti riguarda senza preoccuparmi di cosa ne penserai... che sensazione meravigliosa^^ martedì, 25 aprile 2006 DOVREI scrivere qualcosa, raccontare del meraviglioso e intenso weekend trascorso a Modena e dei due giorni più tranquilli passati in compagnia degli amici liguri, ma al momento le emozioni sono ancora troppo intense... per ora vi basti sapere che la vostra draghetta preferita è irrimediabilmente cotta e staziona su una soffice e zuccherosa nuvoletta rosa... domenica, 02 aprile 2006 TRAGUARDI. Primo viaggio serio in autostrada per me e Puntina, andata e ritorno da Savona in compagnia dell'amico Gareth Jax. Nessun morto, nessun incidente e nessun nuovo capello bianco per Gareth... direi un ottimo bilancio :-) mercoledì, 01 marzo 2006 Domenica sera, Stadio Olimpico. Ricky Martin sta finendo di cantare, il pubblico freme di impazienza. Tre deficienti vestiti con un frac e ridicole coccarde colorate improvvisano un trenino sulla piattaforma centrale ed è la scintilla: dopo pochi secondi è il delirio. Atleti, volontari, personale dello staff e figuranti vestiti in ogni modo si riversano al centro dello stadio, mescolandosi in una folla multicolore. Chi firma autografi, chi parla in ogni lingua, chi si fa strada nella calca per inseguire volti famosi, chi regala cappellini e sciarpe... tutto si mescola e l'emozione è fortissima. E poi, l'addio. Arrivederci, allora. Chissà, magari a Vancouver 2010... |